Elenco dei prodotti da parte del produttore: Fabbrica di San Martino

Fabbrica San Martino


LA STORIA DELL’AZIENDA IN BREVE


La Fabbrica di San Martino è una splendida testimonianza del passato: la proprietà consiste in una tenuta di 20 ettari. Vigneti che producono vino DOC, oliveti e boschi tra i quali, elegante e nascosta, sorge una Villa settecentesca con annesse case coloniche.


La Villa, in stile barocco, è una delle più importanti del diciottesimo secolo a Lucca; fu costruita nel 1735, per volontà del Conte Lorenzo Sardi, mercante di seta, utilizzando in parte le strutture di una Villa agreste cinquecentesca. La nostra famiglia ha sempre cercato di preservare la vocazione agricola della tenuta affinché di padre in figlio tramandasse la realtà e le peculiarità del nostro territorio.


Azienda certificata Demeter


SUPERFICIE AZIENDA AGRICOLA


9 ettari


TIPO DI TERRENO


Argilloso, marne calcaree


VITIGNI IMPIANTATI


Sangiovese, Ciliegiolo, Canaiolo, Malvasia Nera, Aleatico, Colorino, Malvasia e Trebbiano.


LAVORI IN VIGNA


L’agricoltura biodinamica si basa su un rapporto molto stretto tra l’uomo e la vigna. Senza l’utilizzo di fertilizzanti e sostanze chimiche è impossibile ‘pilotare’ la produzione, si è quindi portati a osservare attentamente le piante e il terreno e a rispettarne i tempi. In un certo senso sono le vigne a guidare noi, non viceversa.


Nella nostra azienda teniamo conto dei ritmi dei cicli astrali e della loro influenza sulle piante e, tramite l’utilizzo del calendario biodinamico, programmiamo le varie attività agricole in modo da ristabilire la giusta connessione tra cielo e terra e ottenere prodotti migliori in termini di qualità e salubrità.


Usiamo per questo preparati biodinamici, starter che favoriscono l'interazione tra il terreno e la vite. Questi sono utilizzati in precisi momenti dell’anno per energizzare e rivitalizzare il terreno e le piante. Il preparato 500 (cornoletame) per esempio è utilizzato per innescare i processi di formazione dell’humus e il 501 (cornosilice) per stimolare le funzioni della luce e del calore. Entrambi i preparati vengono dinamizzati e poi spruzzati sul terreno e sulle piante.


Nel periodo invernale quando la terra, nella fase di inspirazione sta riposando, pratichiamo il sovescio. Si tratta della messa a coltura di una miscela di erbe, ognuna delle quali svolge una specifica funzione rigenerativa e migliorativa del terreno.


 


LAVORI IN CANTINA


Quando portiamo l’uva in cantina essa è pura espressione della territorialità e tale vogliamo che rimanga durante la lavorazione fino all’imbottigliamento, per questo non usiamo lieviti esterni di laboratorio o di altra provenienza.


La fermentazione, ossia la trasformazione dello zucchero dell’uva in alcool, avviene in modo naturale. Gestiamo il lavoro in cantina senza uso di additivi o sostanze chiarificanti. Inoltre il vino non viene in genere filtrato e i contenuti di solforosa sono ai minimi cosi’ da preservare l’originalità e bontà delle nostre uve.


Con i metodi biodinamici si raggiungono espressioni di maturità della vite che sono profondamente legate alla terra, al clima dell’annata e al timbro varietale della pianta. Questa si esprime nella sua interezza, complessità di aromi e di zuccheri in una forma più completa e profonda, espressione di un’unicità territoriale da cui si ottiene un vino unico e semplicemente non riproducibile.


Il risultato in bottiglia è un carattere estremamente marcato che sorprende sempre per la grande esperienza gustativa in genere molto diretta. Si tratta di vini che variano di anno in anno, non sono mai uguali e sono in grado di sorprendere in modo pirotecnico anche il più esperto dei degustatori.

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